SERVA DI DIO RACHELE AMBROSINI

“La sofferenza è come una mandorla amara. Tu la butti via, credi che sia finita nella fredda terra. Invece ripassando per quel posto, dopo alcuni anni, troverai un bel mandorlo in fiore”. Sono i pensieri di un’adolescente che non aveva compiuto ancora quindici anni, ma che già era molto matura sulle cose della vita, dimostrando di possedere una conoscenza che forse non era già più di questa terra, ma apparteneva al cielo. E al cielo sarebbe presto ritornata questa ragazza fatta per il cielo: Rachele Ambrosini. Era nata nella frazione Passo del comune di Pietradefusi (Av) il 2 Luglio 1925, figlia unica del dottore Alberto e di Filomena Sordillo. I suoi erano molto benestanti, il padre infatti oltre che medico era anche un ricco proprietario terriero. Ma a Rachelina non interessavano i soldi della famiglia, i privilegi della sua condizione sociale. Fin da bambina prediligeva i piccoli, gli umili, i poveri, a cui manifestava ogni forma di carità. Lei, la padroncina, amava più d...