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SERVO DI DIO ALEXIA GONZALES-BARROS

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Se andasse a buon fine il processo di beatificazione, tra qualche anno potremmo avere sugli altari una ragazzina di 14 anni, normalissima nella vita, straordinaria nella sofferenza: una vera boccata d’aria fresca di cui Dio soltanto sa quanto abbiamo bisogno, soprattutto di questi tempi. Nasce il 7 marzo 1971, a Madrid, attesa con impaziente frenesia, per sette anni, da una sorella e tre fratelli, che si son già visti portar via dalla morte due fratellini di pochi mesi e che, quindi, una nuova sorellina se la sognano anche di notte. La famiglia è impregnata da cima a fondo della spiritualità dell’Opus Dei, ha principi solidi e una fede cristallina, per cui vive con riconoscenza, ma anche con trepidazione, questa nuova gravidanza, che mamma deve trascorrere quasi per intera a letto. La nascita di una bimba è una festa per tutti e i fratelli, di molto più grandi, se la contendono: c’è il rischio reale che diventi viziata, come quasi tutti i figli tardivi o unici e, se riesce ad ev...

VENERABILE BERNARDO LEHNER

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Bernhard Lehner nacque il 4 gennaio 1930, a Herrngiersdorf, nella Bassa Baviera, nei pressi di Ratisbona. La sua era una famiglia numerosa, ma dalle relazioni semplici: suo padre era un carpentiere, mentre sua madre, Anna, l’aveva consacrato alla Madonna, venerata nel Santuario di Altötting, da prima che nascesse. Già negli anni della scuola elementare frequentava quasi ogni giorno la Santa Messa nella chiesa parrocchiale del vicino villaggio di Semerskirchen. La prima Confessione e prima Comunione, avvenute lo stesso giorno, il 16 aprile 1939, furono esperienze molto significative, durante le quali fu posto in lui il seme di un elevato desiderio, che espresse così: «Voglio diventare qualcosa con cui si va in cielo». Il ragazzino cercò ogni giorno il raggiungimento di questo obiettivo ambizioso e decise di perseguirlo diventando sacerdote. Il suo parroco poté quindi scrivere, in buona coscienza, nella domanda di ammissione al Piccolo Seminario Vescovile di Obermünster a ...

SANTA DEVOTA VERGINE E MARTIRE

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All’inizio del III secolo alcuni cristiani, cacciati da Roma da Settimio Severo e da Caracalla, giunsero in Corsica dove, nel I secolo a.C., i Romani avevano fondato la città di Mariana, all’imbocco di Golo, nei pressi dello stagno di Biguglia. Effettivamente, nel 93 a .C., Marius aveva stabilito, dandovi il suo nome, una colonia di veterani delle sue campagne contro i pirati. Fu Augusto, creandovi un porto, a far divenire Mariana un punto di accesso importante per l’espansione romana nella parte settentrionale dell’isola. Adiacenti alla cattedrale romana, chiamata la “Canonica”, sono venuti alla luce i resti di una basilica paleocristiana del IV secolo ed un battistero della medesima epoca, testimonianti i primi tempi del cristianesimo in Corsica e confermanti l’importanza rilevante conferita alla celebrazione battesimale nella Chiesa primitiva. La vita terrena di Devota si svolse in Corsica, a quei tempi provincia dell’Impero Romano, all’epoca della grande persecuzi...

SERVO DI DIO ANTONIO MOLLE LAZO

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Antonio Molle Lazo nacque ad Arcos de la Frontera , pittoresca cittadina della provincia di Cadice, il Venerdì Santo del 1915, che quell’anno cadde il 2 aprile. Suo padre, Carlos Molle, lavorava come rappresentante di commercio ed era un cattolico convinto, che impartì insieme alla moglie, Josefa Lazo, un’educazione affettuosa e allo stesso tempo severa ai loro sette figli. Quando Antonio aveva cinque mesi, la sua famiglia si trasferì a Jerez de la Frontera per motivi di lavoro. Una volta cresciuto, divenne allievo dei Fratelli delle Scuole Cristiane, dimostrandosi di carattere mite ed ottenendo bei voti senza troppi sforzi. Soprattutto, non mancava di aiutare i suoi compagni e non sopportava di udire bestemmie. Terminata la scuola, si mise subito a cercar lavoro per aiutare i suoi familiari. Iniziò a lavorare in ferrovia, affiancandosi a uomini di idee divergenti dalle sue, ma senza perdere la propria fede, anzi, guadagnandosi la simpatia di molte persone. Purtroppo, a causa de...

SANTA CLELIA BARBIERI

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Clelia Barbieri nacque il 13 febbraio 1847 nella contrada volgarmente chiamata le "Budrie", appartenente civilmente al comune di S. Giovanni in Persiceto (BO), ecclesiasticamente alla Archidiocesi di Bologna, da Giuseppe Barbieri e Giacinta Nannetti.   I genitori erano di censo diverso: Giuseppe Barbieri proveniva dalla famiglia quasi più povera delle " Budrie ", mentre Giacinta dalla famiglia più in vista; lui garzone dello zio di Giacinta, medico condotto del luogo, lei la figlia di Pietro Nannetti benestante.   Per il matrimonio contro corrente, Giacinta benestante sposò la povertà di un bracciante e da una casa agiata passò ad abitare nella umilissima casetta di Sante Barbieri, papà di Giuseppe; tuttavia si costituì una famiglia cementata sulla roccia della fede e della pratica cristiana.   Al battesimo amministratole lo stesso giorno della nascita, per espresso volere della mamma, la neonata ricevette i nomi di Clelia, Rachele, Maria.   La mamma in...

SERVO DI DIO ANGELINO CUCCURU

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  Angelino Cuccuru nacque a Sindia, in provincia di Nuoro, il 6 dicembre 1920. Sei giorni dopo fu battezzato nella chiesa Parrocchiale del Santo Rosario da don Pietro Mereu. A sette anni ricevette la Prima Comunione , e il 4 aprile del 1929 la Confermazione da parte del vescovo di Bosa monsignor Mantini in un giorno particolarmente solennizzato dalla concomitanza con la consacrazione della chiesa. Particolarmente profetica fu la presenza in tale occasione del futuro vescovo di Alghero-Bosa, monsignor Giovanni Pes, che nel 1993 avrebbe poi introdotto la Causa di Beatificazione di Angelino. Questi frequentò la scuola elementare del suo paese con buon profitto. Nei suoi coetanei restò impresso il ricordo della sua condotta esemplare e del suo interesse per le materie scolastiche, in particolare per l’Insegnamento della Religione Cattolica. Degna di memoria da parte di compagni ed amici fu anche la sua particolare pietà: non mancava infatti mai all’Eucaristia domenicale ed a...

SERVO DI DIO ALDO BLUNDO

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Aldo Blundo nacque a Napoli, nella casa dei suoi genitori, Paolo e Maria Persico, in via Sirignano 6, il 23 gennaio 1919. Il parto fu molto difficile, tanto da dover necessitare l’uso del forcipe, ma il bambino non respirava. La madre, allora, lo affidò a Maria: poco dopo, l’udì emettere il primo vagito. Due giorni dopo, il piccolo divenne figlio di Dio col Battesimo e gli furono imposti i nomi di Aldo Francesco Giuseppe Maria. La sua educazione alla fede fu affidata alla madre, che gliela trasmise con semplicità, senza particolari contenuti. Il padre, sempre impegnato per lavoro, non aveva una pratica religiosa costante. Aldo sembrava promettere bene: andava maturando un carattere onesto, che rifuggiva le bugie, incline a qualche scherzo. La sofferenza fece parte della sua vita ben oltre la difficoltosa nascita: a sei mesi, infatti, non riusciva a mantenersi in posizione eretta. Cinque mesi dopo, fu ridotto agli estremi dal morbillo e da una pluripolmonite, ma venne curato in ...