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BEATO PADRE ARSENIO DA TRIGOLO

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Proporlo a patrono di tutti i precari: perché no?  Poche vite, infatti, sono state all’insegna della precarietà, come la sua. Addirittura le sue stesse “figlie” hanno faticato non poco a riconciliarsi con la figura del loro fondatore e ad accettarlo come tale, eppure, con la beatificazione del 7 ottobre 2017, la Chiesa ha garantito che anche la precarietà può essere un percorso verso la santità. Giuseppe Antonio Migliavacca nasce nel 1849 a Trigolo (Cremona) e sull’autenticità della sua vocazione religiosa proprio non si può discutere, perché i segni premonitori ci sono tutti, fin da bambino: così nessuno si stupisce che a 13 anni entri in seminario e che nel 1874 venga ordinato prete. Piuttosto ci si stupisce che, ad un anno dall’ordinazione, chieda ed ottenga di lasciare la diocesi per entrare dai Gesuiti. Sente l’esigenza di una maggiore e più intensa spiritualità e così si lascia modellare dall’ascetismo ignaziano, nel quale si ritrova perfettamente a suo agio: per q...

BEATO LUIGI MARIA MONTI

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Nel secolo XIX contro l'agnosticismo dilagante, lo Spirito Santo ha suscitato donne e uomini eccezionali ricchi del carisma dell'“assistenza” e dell'“accoglienza” perché fosse ancora l'amore del prossimo a convincere l'uomo scettico e positivista a credere in Dio-Amore. In questa schiera di fedeli ripieni di Spirito Santo viene anno-verato Luigi Monti, beato della carità, che ha testimoniato l'amore al prossimo nel segno della Donna che non ha conosciuto il peccato, segno di liberazione da ogni male: l'Immacolata. Luigi Monti religioso laico chiamato “padre” per venerazione dai suoi discepoli, data la sua manifesta paternità spirituale, nacque a Bovisio, diocesi di Milano, il 24 luglio 1825, ottavo di undici figli. Rimasto orfano di padre a 12 anni, divenne artigiano del legno per aiutare la madre e i fratelli più piccoli. Giovane ardente radunò nella sua bottega molti coetanei artigiani e contadini per dar vita ad un oratorio serale. Il gruppo pr...

BEATO ANGELO D’ACRI

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Era il 19 ottobre 1669 quando ad Acri, in provincia di Cosenza, nasceva Lucantonio Falcone. Poveri i suoi genitori, ma ricchi di virtù cristiane. Singolare, anzi forse unica, nella storia dei religiosi, fu la sua vocazione. A diciotto anni chiese ed ottenne di farsi frate cappuccino, ma oppresso da dubbi e incertezze per due volte lasciò il noviziato, depose l’abito religioso e ritornò a casa dove pensava di costruirsi una vita al pari degli altri. Pur circondato dall’affetto della tenerissima madre, il suo cuore restava inquieto, perché i disegni di Dio su di lui erano diversi. Rientrò in convento per la terza volta: misticamente moriva Lucantonio Falcone e nasceva frate Angelo d’Acri. A passi da gigante percorse tutte le tappe di vita religiosa che lo portarono al Sacerdozio, il 10 Aprile del 1700, nell’antica Cattedrale di Cassano allo Jonio. Sulle sue spalle montanare subito caddero pesanti responsabilità e delicati incarichi che assolse con impegno e successo: fu Superi...

BEATA MARIA DI GESÙ DELUIL-MARTINY

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Se tu incontrassi una giovane creatura, intelligente, colta, dolce e forte, luminosa di bellezze e di santità come un angelo, non ne proveresti forse il fascino? Sto parlando di Maria Deluil-Martiny, nata a Marsiglia il 28 maggio 1841, da distinta e cattolicissima famiglia. Assai vivace, ancora bimba, già impara il latino e sa parlare disinvolta e sicura davanti a chiunque. È mandata a studiare presso la Visitazione della sua città e anche lì è sbarazzina e un po’ monella. Eppure sa raccogliersi in preghiera come se non fosse più di questo mondo, è umile e mite, arrossisce quando viene elogiata per i suoi successi scolastici. Ma, ecco di nuovo scherzi e marachelle... sovente viene in visita al monastero l’Arcivescovo di Marsiglia, Mons. Eugenio De Mazenos, amico di famiglia dei Deluil-Martiny, e le Visitandine gli narrano lo sconquasso che suscita di tanto in tanto la piccola demoiselle, lei presente, tanto per umiliarla. L’Arcivescovo ascolta imperturbabile e, santo e profeta...

BEATA MARIA CANDIDA DELL’EUCARISTIA

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Il suo nome da laica era Maria Barba, nacque a Catanzaro da una famiglia di origine siciliana, il 16 gennaio 1884; ritornata la famiglia in Sicilia, frequentò il Collegio di Maria al Giusino a Palermo; verso i 15 anni, avvertì la chiamata alla vita religiosa, dopo aver trascorso un breve periodo dedito alle vanità, tipiche dell’adolescenza femminile. Pensò di orientarsi verso le suore della Visitazione, ma poi scelse le Carmelitane; ma non poté realizzare subito questo suo desiderio, per motivi di famiglia, anzi trascorsero molti anni, perché solo nel 1919, a 35 anni, su consiglio dell’arcivescovo di Palermo Lualdi, poté entrare fra le Carmelitane Scalze di Ragusa. Il distacco dalla famiglia di cui era stata il sostegno, fu straziante, i fratelli non andarono neppure a salutarla. Il 16 aprile 1920 iniziò il Noviziato con il nuovo nome di Maria Candida dell’Eucaristia, un anno dopo emise i primi voti e il 23 aprile 1924 quelli solenni. Benché fossero passati solo pochi mesi...

SAN NICOLA-MESSA INIZIO CATECHISMO ANNO 2017\2018

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È iniziato l’anno del catechismo 2017\2018 nella Parrocchia di San Nicola preseduta dai  nostri  sacerdoti P.Carlo Moro, P. Randy, P.Alberto e il nuovo sacerdote P.Leandro deriva dal Brasile. Il coro della Parrocchia che apre la messa dopo di che prosegue con l’antifona d’ingresso, la prima lettura (dal libro dei profeta Isaia), salmo responsoriale (22), secondo lettura (dalla lettura di San Paolo apostolo ai Filippesi)  , vangelo (vangelo secondo Matteo) e l’omelia. L’omelia del sacerdote p.Carlo Moro: Inizia facendo alcuni esempi per i bambini ad esempio: se un bambino organizza una festa invita i suoi amici e gli amici per motivi personali rifiutano ci rimani male ?! Fa una domanda ai bambini dicendo: L’insegnanti a chi preparano le lezioni per giorno dopo…a loro stessi che sono laureati o voi?! Alla sera prima andare a letto andate organizzate lo zaino per la scuola in modo che non manchi il quaderno o l’astuccio giusto ?! Le catechiste sono a vostra ...

CARD. BAGNASCO: "IL FENOMENO MIGRATORIO È UN APPELLO DI DIO AL RISVEGLIO DELLE COSCIENZE" VERSIONE TESTUALE

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“Ero straniero e mi avete accolto”: il convegno organizzato dalla Conferenza Episcopale Ligure al Galata Museo a Genova ha visto una forte partecipazione ed è stata un’occasione di confronto e riflessione sulle caratteristiche e l’evoluzione del fenomeno migratorio dal punto di vista specifico del territorio regionale. Le relazioni di padre Fabio Baggio, sotto-segretario della sezione migranti e rifugiati del dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, e di Luigino Bruni, docente di economia politica presso l’Università LUMSA, hanno aiutato a entrare nell’analisi di un tema che troppe volte viene affrontato soltanto in termini politici, senza rendersi conto che sono soprattutto persone e volti a essere coinvolti; entrare in dialogo con qualsiasi persona abbia vissuto un’esperienza traumatica di fuga dal proprio paese, per motivazioni diverse, è soprattutto un’opportunità da cogliere. Troppa invece la paura dello straniero diffusa e alimentata da un secolarismo preo...