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SERVO DI DIO GEDEONE CORRÀ

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Il padre si chiamava Rodolfo Corrà, la madre Angela Serafini, dalla loro unione nacquero sei figli: Noemi nel 1909, Amelia nel 1910, Zita nel 1912, Flavio nel 1917, Gedeone nel 1920, Sennen nel 1924. Il padre agricoltore, man mano che aumentavano le necessità, si dedicò al lavoro di mediatore d’affari con commercio di prodotti agricoli; da allora alla stalla ed ai campi badarono la madre Angela e la nonna Albina con l’aiuto dei figli. La vita era quella semplice e faticosa dei contadini, scandita dagli avvenimenti tipici del vivere in cascina e in un piccolo paese di 5000 abitanti come Salizzole in provincia di Verona. A sera tutti recitavano il rosario e si ripassava il catechismo domenicale; i ragazzi amavano costruire giocattoli da soli per giocare, per lo più piccoli oggetti in legno. Flavio e Gedeone erano addetti al pascolo delle oche. Nel 1932 la famiglia si trasferì a Isola della Scala (Verona), per superare nel nuovo e più grande ambiente, la crisi economica che l’att...

SANTA GIOVANNA D'ARCO

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Santa Giovanna d’Arco è una figura molto nota, ma superficialmente. L’esempio di questa Santa ci parla dell’amore alla Patria e di pace secondo il più genuino pensiero del Cristianesimo. Mi capita non poche volte di dover parlare di santa Giovanna d’Arco con i miei studenti liceali. Chi mi conosce sa che da anni insegno Religione cattolica in un liceo classico. Lavoro faticoso, impervio, ma utilissimo; e se ne può facilmente immaginare il perché: i giovani di oggi sono sempre più “affamati” di verità e per me, a cui piace l’apologetica, è questo un campo su cui ritengo indispensabile spendermi; ovviamente nella consapevolezza che tutti siamo (io per primo) “servi inutili”. Dicevo: nella mia attività di docente di Religione mi trovo spesso a dover parlare di santa Giovanna d’Arco e per un motivo ben preciso, perché in primo liceo, in storia, parlando della cosiddetta Guerra dei Cento anni gli studenti finiscono sempre col parlarne con il professore della disciplina. Fatto – dicia...

BEATO GIACOMO BIRD

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Giacomo Bird nacque a Winchester nel 1574, in Inghilterra, da famiglia aristocratica, il cui padre era stato magistrato della città. Il piccolo fu educato nel Protestantesimo, che, all’età di 15 anni abbandonò per entrare nella Chiesa Cattolica. Durante la perquisizione nella casa di un certo Hathe, dove si era recato per cercare il sacerdote Norton, venne arrestato come persona sospetta e condotto davanti al giudice. Venne interrogato e gli fu chiesto da quanto tempo fosse cattolico, egli rispose che lo era da quattro anni e per tale ragione venne condannato a morte come traditore. Tuttavia gli fu data un’opportunità: se rinunciava alla Chiesa cattolica sarebbe stato graziato; ma il giovane rifiutò categoricamente, così come si rifiutò di partecipare ad una liturgia anglicana, meritando così di «pervenire alla celebrazione della liturgia celeste», come recita il martirologio romano. Il santo Padre Benedetto XVI il 18 settembre 2010, nell’omelia tenuta in Westminster, ha spiega...

VENERABILE FAUSTINO PEREZ MANGLANO

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Nato nel 1946 a Valencia (Spagna), sprizza allegria e vitalità da tutti i pori: leader indiscusso nella tribù dei suoi cuginetti, ama in modo tutto speciale lo sport in genere e il calcio in particolare; tifa Barcellona con tutto il fiato che ha nei polmoni; ama i romanzi, il mare, il cinema e gli amici. Buono senza particolarmente brillare, studioso senza eccellere, ha tutte le carte in regola per diventare un cristiano mediocre, per il quale la bontà, una volta cresciuto, non è che un vago ricordo di fanciullezza. Senonchè, ad un certo punto, lui decide di “cambiare completamente vita”: ha soltanto 13 anni e la decisione matura al termine di un corso di esercizi spirituali. Da questa particolare esperienza spirituale esce con la precisa volontà di praticare l’atletica del “sì” e con la decisione di “dire sì a tutto ciò che è bene”. Gli impegni che prende sono semplici, alla sua portata: comunione e rosario quotidiani, direzione spirituale, confessione frequente, oltre alla stesur...

BEATO ELEUTERIO PRADO VILLARROEL

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Eleuterio Prado Villarroel nacque a Prioro, provincia e diocesi di León, il 20 Febbraio del 1915. Apparteneva ad una famiglia umile di lavoratori, di una condotta morale intaccabile e profondamente religiosa. Spiccava nella familia la devozione all’Eucarestía e la preghiera quptidiana del Rosario. Sua madre, “Zia Dominga”, aveva la fama dy santa. Era molto conosciuta non solo a Prioro, ma anche nei paesi vicini come apostola e fondatrice delle donne chiamate “Maríe dei Sacrari”, movimento che ancora esiste e che fomenta la devozione a Gesú Eucarestía. Teyo, come veniva comunemente chiamato, sin da piccola si sentì chiamato a seguire i passi del fratello, Padre Máximo, che sarebbe stato un grande missionario in Texas. Iniziò le scuole superiori nel seminario minore di Urnieta (Guipúzcoa). Aveva alcune difficoltà con lo studio e scelse di continuare nella Congregazione come Fratello Oblato. Quindi, fece il noviziato in qualità di Fratello Coadiuvante e fece i primi voti il 25 Ap...

XXVI CONGRESSO EUCARISTICO NAZIONALE A GENOVA 18 SETTEMBRE 2016

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LA SANTA MESSA CONCLUSIVA PRESIEDUTA DAL CARDINALE ARCIVESCOVO ANGELO BAGNASCO INVIATO SPECIALE DEL PAPA Terzo giorno del XXVI Congresso Eucaristico Nazionale a Genova si conclude la Santa Messa Presieduta dal Cardinale Arcivescovo Angelo Bagnasco. Si è svolto così la Santa Messa Conclusiva: Alle 09:00 c’erano Confraternite Liguri nella Chiesa Servi che si stavano preparando per la processione. Alle 09:15 partono per dirigersi in Piazzale Kennedy arrivano lì verso 09:30. Alle 09:40 si inizia a riempire il Piazzale con molti fedeli è cominciano ad arrivare I Sacerdoti, Vescovi, Le Suore , Chierichetti, Gruppo rengers, gli scout, le dame O.F.T.L.  che accompagnano le persone malate, tutti i componenti del Coro di Genova. Alle 10:30 puntuale inizia la S. Messa conclusiva del Congresso è si svolge così: L’inno di Inizio Prima lettura (Gn 14, 18-20) Salmo 109 Seconda lettura (1 Cor 11, 23-26) La Lettura Vangelo (Lc 9, 11b-17) L’omelia dell’Arciv...

XXVI CONGRESSO EUCARISTICO NAZIONALE A GENOVA SABATO 17 SETTEMBRE 2016

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ADORAZIONE EUCARISTICA AL PORTO ANTICO ALLE 16:45 DAL S.  E. MONS. ALBERTO TANASINI VESCOVO DI CHIAVARI GIUNGERA NEL BACINO PROSPICENTE L’ACQUARIO TRASPORTATO DA UNA MOTOVEDETTA Migliaia dei fedeli al porto antico aspettano che inizi all’Adorazioni Eucaristica, tra i fedeli tutte le suore di Genova con la loro propria congregazione, erano presenti Chierichetti,Seminaristi,Diaconi, Sacerdoti, Vescovi, non poteva mancare il Coro di Carlo Felice che erano posizionati dove prima c’era la pista di ghiaccio. Erano Presenti 288 Guardie Costiere ma n’è la motovedetta c’erano quattro Guardie Costiere, era anche presente il Presidente Della Liguria Giovanni Toti. Era anche presente  all’Adorazione Eucaristica L’Arcivescovo Angelo Bagnasco. E come si è svolta: Alle 16:45 l’arrivo del Cardinale Angelo Bagnasco Alle 16:50 l’arrivo del Presidente della Liguria Giovanni Toti Alle 17:00 inizia la Celebrazione Eucaristica nella motovedetta capitaneria CP288 ...