SERVA DI DIO COLETA MENENDEZ DE LA TORRE



Coleta menendez de la torre nata a Tierras Blancas, nello stato di Guanajuato, il 16 marzo 1896 e si era trasferita nel ranch “El Refugio”, a dieci miglia circa da Degollado, con i familiari. Suo padre trovò lavoro nella proprietà del padre di Josefa Parra Flores, così le due divennero grandi amiche. Lei, che era analfabeta, venne istruita dall’altra sulle verità della fede e preparata alla Prima Comunione. Spesso entrambe andavano a piedi fino a Degollado per ricevere la Comunione; lungo il tragitto, recitavano il Rosario. Quando Coleta ebbe l’età giusta, s’iscrisse anche lei tra le Figlie di Maria.
Le due amiche praticavano coscienziosamente le virtù proprie della loro Associazione: carità, obbedienza, umiltà e purezza. Ogni anno, inoltre, non mancavano mai al pellegrinaggio organizzato per le socie al santuario della Madonna di Guadalupe.
La rivoluzione, purtroppo, giunse anche a Degollado. Il 24 dicembre 1917 un gruppo di guerriglieri agli ordini di José Inés Chávez García, detto “L’Attila del Bajío” (il Bajío è un bassopiano del Messico centrale), entrò in paese e lo mise a ferro e fuoco. Le ragazze vennero inseguite lungo una strada del centro della città per essere catturate, mentre attorno a loro gli edifici erano avvolti dalle fiamme. Non c’erano alternative: come riportarono alcuni testimoni oculari, proprio quando stavano per essere prese, Josefa fece in modo di liberarsi insieme a Coleta e si gettarono nello spazio infuocato che, prima dell’incendio, ospitava una macelleria. 
Gli aggressori rimasero immobili di fronte a quel gesto. In un impeto di misericordia, fecero per tirarle fuori, quando il vento alimentò le fiamme. Non un grido uscì dalle labbra delle ragazze, anche se i loro volti tradivano il dolore che provavano. Coleta aveva ventun anni, mentre Josefa venticinque.
Alcuni giorni dopo, una volta rimosse le macerie dell’incendio, furono rinvenute le loro ossa, ormai calcinate. Con grande stupore dei presenti, fu notato che le medaglie che portavano al collo, in quanto distintivi delle Figlie di Maria, non si erano fuse, bensì erano rimaste intatte.
Per accertare se il loro sacrificio poteva essere dichiarato martirio in difesa della castità del corpo, la diocesi di San Juan de los Lagos, nel cui territorio attualmente si trova il luogo della loro morte, avviò il 29 maggio 1956 un’inchiesta informativa, seguita dal decreto sugli scritti il 29 maggio 1959. Il nulla osta dalla Santa Sede arrivò il 12 ottobre 1995. Nel 1981, sul luogo del loro sacrificio, è stata posta una targa di mattonelle. Anche se non ancora ufficialmente, sono note come “le martiri di Degollado” o, più familiarmente, “Las Quemaditas” (traducibile come “Le giovani bruciate”).



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